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NOALYA, IL CIOCCOLATO CHE NASCE DALLA TERRA
E DIVENTA VIAGGIO DEI SENSI
Ci sono sapori che non si limitano a essere assaggiati, ma si vivono come un viaggio.
Noalya è il racconto di una terra lontana, del tempo lento della coltivazione e di mani che trasformano il cacao in emozione. Un cioccolato che nasce dal seme e arriva ai sensi, attraversando continenti, culture e memorie. Qui il gusto non è mai solo gusto: è esperienza, racconto, identità. È il viaggio del cacao che diventa cioccolato coltivato.
Noalya – Cioccolato Coltivato
Il viaggio di Noalya – Cioccolato Coltivato inizia lontano, nelle terre calde dei Tropici, dove il cacao affonda le sue radici nella storia, nella cultura e nel tempo. È da lì che prende forma un progetto unico nel panorama del cioccolato d’eccellenza, nato dalla visione di Alessio Tessieri, maestro cioccolatiere, viaggiatore instancabile e coltivatore diretto di cacao.
Per Noalya, il cioccolato non è solo un prodotto, ma un racconto che attraversa continenti, persone e gesti. Un racconto che parte dalla terra e arriva ai sensi. Il cuore di questo percorso è la piantagione di proprietà in Venezuela, dove da oltre vent’anni Alessio Tessieri coltiva alcune tra le varietà più rare e nobili di cacao Criollo — come Porcelana, Criollo Merideño e Guasare — seguendo i ritmi della natura e rispettando l’equilibrio dell’ecosistema. Accanto a questa origine, Noalya seleziona cacao di altissima qualità da Sud America, Centro America, Africa e Asia, dando vita a una mappa sensoriale del mondo.
Il metodo produttivo Noalya si fonda su una filosofia che unisce Tree to Bar e Bean to Bar: conoscere il cacao nel suo luogo d’origine, ascoltarne il carattere, accompagnarlo in ogni fase della trasformazione. Dalla raccolta alla fermentazione, dall’essiccazione al sole fino al viaggio verso l’Italia, ogni passaggio è seguito con cura per preservare l’anima del frutto.
Nel laboratorio di Ponsacco, in Toscana, il cacao incontra il saper fare artigianale toscano. Qui la tostatura diventa un gesto rivelatore: un equilibrio preciso tra calore, tempo ed esperienza, capace di liberare profumi, sfumature e profondità aromatiche diverse per ogni origine. È in questo passaggio che il cacao si trasforma in cioccolato coltivato, dando vita a una materia elegante, vellutata e intensamente espressiva.
Assaggiare Noalya significa intraprendere un viaggio del gusto: note di frutta rossa e agrumi, richiami di frutta secca e spezie, accenni di torrefazione e persistenze lunghe e avvolgenti. Ogni tavoletta racconta il suo terroir, ogni blend crea un’armonia nuova, ogni assaggio lascia una traccia che continua nella memoria.
Le collezioni Noalya comprendono tavolette monorigine e blend, creme spalmabili, dragées e una linea professionale dedicata a pasticceri, chef, gelatieri e cioccolatieri, che trovano in Noalya un partner tecnico e creativo capace di parlare il loro stesso linguaggio: quello della precisione, della qualità e dell’emozione.
La ricerca è parte integrante di questo percorso. Ne è espressione Fervolato, progetto sperimentale che nasce dall’incontro tra cacao Criollo venezuelano e uve Sagrantino di Montefalco della cantina Arnaldo Caprai. Attraverso una triplice fermentazione e un affinamento in acciaio, anfora e rovere, Fervolato esplora nuove possibilità sensoriali, dando vita a un cioccolato che non è aromatizzato, ma trasformato, frutto di un dialogo profondo tra due materie vive.
Accanto alla produzione, Noalya promuove la cultura del cacao attraverso la Scuola Tessieri, centro di formazione e ricerca dove sapere artigianale, tecnica e creatività si incontrano per trasmettere una visione consapevole del gusto.
Noalya è oggi un invito a rallentare, ad ascoltare, ad assaggiare con attenzione. Un progetto che mette al centro la terra, il tempo e le persone, trasformando il cioccolato in un’esperienza sensoriale e culturale capace di raccontare il mondo, una tavoletta alla volta